perché selva?

“Ma perché si chiama Selva?”

 

È probabilmente la domanda che ci fate più spesso.

Quando il locale era praticamente pronto, mancavano solo il nome e il logo.

Essendo io Silvia, in molti mi suggerivano “Silvia Bistrot”.

Ma non mi convinceva: troppo personale, troppo autoreferenziale.

 

Cercavo qualcosa che parlasse di me: Silvia, la natura, i boschi, la mia passione per le piante e, perché no, anche il mio carattere un po’ selvatico.

 

Così abbiamo preso “selvatico”, lo abbiamo accorciato e…

 

SELVA.

 

Cinque lettere. Una parola semplice, naturale, un po’ selvaggia.

 

Esattamente come il posto che volevo creare: un piccolo angolo verde in città, dove per qualche ora sentirsi un po’ altrove.

UN PICCOLO ANGOLO VERDE IN MEZZO ALLA CITTÀ

A Selva il verde non è semplicemente qualcosa che circonda il ristorante.
È parte del luogo, del suo carattere e del modo in cui vogliamo farvi stare bene.

Bambù, agavi, piante e angoli nascosti accompagnano il percorso fino al ristorante.
Un giardino che cambia con le stagioni e con la luce, dal giorno alla sera.

 

SEMBRA DI ESSERE IN VACANZA

Eppure siamo a Brescia.

 

È questo che ci piace di Selva: entrare, lasciare fuori per un momento il rumore della città e ritrovarsi in uno spazio che sembra appartenere a un altro posto.

QUANDO SCENDE LA SERA, SELVA CAMBIA.

Le luci si accendono, il giardino si trasforma e la veranda diventa ancora più raccolta.

 

È il momento dell’aperitivo, della cena, di un bicchiere di vino e delle serate che non hanno bisogno di fretta.

SELVATICO.

SELVATICO È DA DOVE SIAMO PARTITI.


SELVA È QUELLO CHE SIAMO DIVENTATI.

 

Un luogo da vivere, a modo nostro.